-->
HOME      RECENSIONI      SERIE TV      RUBRICHE      CONTATTI      AFFILIAZIONI      TBR


martedì 24 maggio 2016

RECENSIONE "LA CUSTODE DEL MIELE E DELLE API"

Ciao a tutti amici! Rieccomi qui con la recensione che vi avevo promesso! Inutile dire che questo libro mi ha davvero affascinato e lo consiglio vivamente a tutti, specialmente agli amanti della natura :) Il libro di cui sto parlando è: La custode del miele e delle api di Cristina Caboni. Ringrazio infinitamente la casa editrice Garzanti per avermelo inviato e per avermi permesso una lettura meravigliosa.



LA cUstode del miele e delle api
Titolo: La custode del miele e delle api
Autore: Cristina Caboni
Editore: Garzanti

VOTO: ★★★

TRAMA: Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C’è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un’apicultrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l’infanzia, quando viveva su un’isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. Ma adesso il destino ha deciso di darle un’altra possibilità. C’è un’eredità che l’aspetta là dove tutto è cominciato, su quell’isola dove è stata felice. C’è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da portare a termine. E c’è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L’unico posto dove il cuore può essere davvero libero.  



RECENSIONE.

Questo romanzo è definibile perfetto, a parer mio. Penso che siano state rare le letture affascinanti e uniche come questa. Cristina Caboni è riuscita, con un semplice romanzo, a catturare la "me lettrice" nella natura descritta e contemplata dalla protagonista, facendomi sentire parte di quelle colline, quei boschi e quel mare cristallino tanto amato da Angelica Senes e, suppongo, dall'autrice stessa. Il romanzo è ricco di intrecci e rivelazioni inaspettati, di amore e di lotta per la difesa della terra d'origine di Angelica, meta ambita da un imprenditore (il fratello di Nicola, amato dalla protagonista quando erano ragazzini) per la costruzione di un villaggio turistico. L'amore per la natura, per le tradizioni siciliane e la grinta di molte donne del paese, si opporranno fermamente a questa decisione, e starà a voi sapere chi avrà la meglio in questo scontro. 
Angelica Senes è, senza dubbio, un personaggio ben delineato in tutti gli aspetti del suo carattere. Conosciamo una donna indecisa, confusa e consapevole di aver perso la sua strada, ma al contempo determinata e pronta a tutto per difendere con orgoglio quella terra che le ha insegnato e donato tanto quando ancora vi abitava. Angelica è una custode delle api, esattamente come la zia Margherita, che le insegnò l'arte della lavorazione del miele in un modo del tutto unico: diventare una parte della natura, coglierne il linguaggio, assaporarne gli odori e lasciarsi coinvolgere appieno da essa. Solo così Angelica ritroverà la sua strada.
Molto interessante è anche il suo rapporto con Nicola, un po' controverso sin dal loro incontro da adulti. Tuttavia, pagina dopo pagina, riscopriamo come i loro caratteri siano divergenti ma anche l'uno la metà dell'altra. L'amicizia con Sofia, una venditrice greca di miele che abita in Francia; i suoi consigli saranno di importanza fondamentale per la protagonista, che trova in lei un pilastro da cui essere sorretta nei momenti di crisi.
Infine la madre: ho trovato meraviglioso come il loro rapporto, dapprima ricco di rancore e amarezza, si evolva fino ad arrendersi e lasciarsi avvolgere dall'affetto reciproco, un amore che Angelica avrebbe voluto provare per lei da sempre.
In conclusione: bellissimo romanzo, insuperabile. Consigliato a tutti coloro che vorrebbero farsi una bella immersione nella natura siciliana, incontaminata e piena di significati.

_____________________________________________________________________________

Allora, lettori, vi interessa questo romanzo, siete indecisi se acquistarlo o meno? Scrivetemi qui sotto le vostre opinioni, sarò lieta di leggere e rispondere :D
Alla prossima, 
Inkworld


Nessun commento:

Posta un commento